La rivista

 

  • Tempi di colombe

    Incrociando le statistiche dell’Auditel con quelle dell’Istat risulta che se l’occupazione sale l’ascolto tv scende, e la ragione è chiara: chi sta al lavoro non guarda la tv, mentre chi è senza lavoro soggiorna più a lungo in casa ed è costretto ad accontentarsi della compagnia della tv. Questo, di certo, è quanto è avvenuto dalla crisi in poi. Sul fronte dell’occupazione la più recente rottura al ribasso risale all’autunno del 2012, nel pieno delle politiche di austerità. E non per caso è allora che si gonfia il voto di protesta che, ingigantendo M5S provocherà la non vittoria del Pd alle politiche di fine 2013. E le cose continueranno ad andare di male in peggio […]

  • La Stabilità dei ricercatori

    Ho letto, come molti, la lettera in cui Massimo Piermattei, storico dell’integrazione europea, annuncia la sua dolorosa scelta di abbandonare la ricerca. L’ho letta e mi sembra di conoscerlo: ha trentanove anni, tre meno di me. Di storie come la sua ne conosco tantissime. Sono quelle dei miei amici più cari. Quelli che con me andavano all’università e che erano molto ma molto più bravi di me. E che hanno insistito, hanno provato, hanno tentato di fare quello per cui avevano studiato. E che di studiare e fare ricerca non hanno mai smesso, per fortuna. Spesso lavorando gratis o guadagnando due lire. A volte rimettendoci di tasca loro per supplire alle carenze di investimenti […]

  • Apologia di qualunquismo

    La polemica cresciuta in queste ore attorno alla presa di posizione del Movimento 5 Stelle contro la legge sulla propaganda fascista ci dà la possibilità di chiarire alcuni punti che nel dibattito pubblico spesso sfuggono. Per esempio, ieri sera in tv un deputato del Movimento difendeva la loro posizione (la legge è «liberticida») asserendo che il Movimento non è né di destra né di sinistra. Il che è interessante, perché il fascismo si presentò come un movimento né di destra né di sinistra, mentre gli antifascisti furono sia di destra che di sinistra. Mussolini era un ex socialista, direttore di un quotidiano interventista, che disprezzava in egual misura sia i socialisti di Serrati sia i liberali di […]

  • Come uscire dal Duopolio

    Francesco Siliato, nella sua rubrica sul Sole 24 ore di giovedì, puntualizza che metà dei costi dei programmi Rai sono coperti dal canone e non dalla pubblicità e che la star attira i ricavi pubblicitari nella stessa proporzione con cui una ciliegina contribuisce al valore della torta a cui sta in cima. Un doppio argomento immediatamente brandito dai mass media più importanti, a partire da Dagospia, per dare addosso a Fazio, la ciliegia, e Orfeo, il pasticcere, corifei del nesso fra compensi e pubblicità e omissivi sul ruolo svolto dal canone. Il lato utile, anche se incidentale, di tanta polemica, infervorata dalla coincidenza con i ballottaggi, sta nel richiamare gli sguardi sul ruolo del canone […]

  • La solitudine dei democratici

    Matteo Renzi ha ribadito in questi giorni che lo ius soli rappresenta una scelta di principio e di civiltà su cui i democratici non intendono tornare indietro, nonostante il clima non sia particolarmente favorevole all’accoglienza, nel pieno di un’ondata di flussi migratori che offre il terreno più favorevole alla propaganda populista e xenofoba. Nonostante le sconfitte subite alle amministrative, che molti addebitano proprio alle posizioni del Pd su immigrazione e diritti di cittadinanza. Nonostante un concerto dei mezzi di comunicazione che un giorno accusa i democratici di non capire le legittime preoccupazioni degli italiani di fronte ai flussi migratori e il giorno dopo li accusa di tradire i valori della sinistra (fino al rischio […]

  • Tempi di colombe

    Incrociando le statistiche dell’Auditel con quelle dell’Istat risulta che se l’occupazione sale l’ascolto tv scende, e la ragione è chiara: chi sta al lavoro non guarda la tv, mentre chi è senza lavoro soggiorna più a lungo in casa ed è costretto ad accontentarsi della compagnia della tv. Questo, di certo, è quanto è avvenuto dalla crisi in poi. Sul fronte dell’occupazione la più recente rottura al ribasso risale all’autunno del 2012, nel pieno delle politiche di austerità. E non per caso è allora che si gonfia il voto di protesta che, ingigantendo M5S provocherà la non vittoria del Pd alle politiche di fine 2013. E le cose continueranno ad andare di male in peggio […]

 

  • La Stabilità dei ricercatori

    Ho letto, come molti, la lettera in cui Massimo Piermattei, storico dell’integrazione europea, annuncia la sua dolorosa scelta di abbandonare la ricerca. L’ho letta e mi sembra di conoscerlo: ha trentanove anni, tre meno di me. Di storie come la sua ne conosco tantissime. Sono quelle dei miei amici più cari. Quelli che con me andavano all’università e che erano molto ma molto più bravi di me. E che hanno insistito, hanno provato, hanno tentato di fare quello per cui avevano studiato. E che di studiare e fare ricerca non hanno mai smesso, per fortuna. Spesso lavorando gratis o guadagnando due lire. A volte rimettendoci di tasca loro per supplire alle carenze di investimenti […]

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  • La Stabilità dei #ricercatori https://t.co/lFCGIzuXIh | @orfini
  • Start: inaugurazione domani alle 16.30. Il programma completo su: goo.glE2goRi #LeftWing https://t.co/OjM1qBQ7Ot
  • Apologia di qualunquismo https://t.co/aDlAGl2hLp | @piccolapini #antifascismo
  • Come uscire dal Duopolio https://t.co/0Jxv2i3tMi | @SBalassone #Rai
  • La solitudine dei democratici https://t.co/OIXO4xMeeu | @peraltro
  • #PostFactum: Tempi di colombe https://t.co/Az8H4gcPzZ | @SBalassone
  • #PostFactum: L’iceberg sotto il caso Fazio https://t.co/DbOhFImWOX | @SBalassone
  • #Scrittialtrove: Spingendo la notte più in là https://t.co/Nye7kLAsQJ | @adinolfimassimo
  • Il 14 luglio inizia la quinta festa di #LeftWing a Fiuggi. Qui trovi tutte le informazioni utili per partecipare:… https://t.co/yl26WfqbGK

 

  • Il contrario di una legge sulla tortura https://t.co/1dBZB2G2IP | @piccolapini #torturastop #stoptorture

Cosa dicevamo il

23 novembre 2010

Cose che ho imparato da Vieni via con me

1) Che si possono prendere delle persone, metterle davanti a una telecamera a elencare cose a caso ed essere seguiti da milioni di telespettatori. 2) Che si possono prendere delle persone, metterle davanti a una telecamera a elencare cose a caso e battere persino il Grande Fratello. 3) Che per fare un programma che prende delle persone e le mette davanti a una telecamera a elencare cose a caso devi essere Fabio Fazio. 4) Che se sei Roberto Saviano puoi fare tutto. 5) Che se sei Roberto Saviano e stai con Fabio Fazio (o viceversa) puoi fare tutto, elenchi di cose a caso compresi. 6) Che se stai con Fabio Fazio e Roberto Saviano […]

L’esempio di Argan

La Roma degli anni settanta era, forse più di quanto riusciamo a ricordare oggi, una città profondamente ferita: dalla criminalità organizzata (erano gli anni della banda della Magliana), dal terrorismo (tra il 1976 e il 1985 Roma contò 48 morti, un’infinità di feriti, attentati, manifestazioni e scontri tra dimostranti e forze dell’ordine), ma anche dal predominio assoluto dell’abusivismo edilizio. Roma era infatti la «metropoli spontanea», cresciuta attorno al suo nucleo storico in gran parte proprio grazie a (o a causa di) un’edilizia abusiva che si sviluppava al di fuori di ogni logica o programmazione urbanistica. Era la cosiddetta edilizia fai-da-te fatta di baraccopoli o di autocostruzione abusiva ai margini delle strade consolari e lungo […]

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Ipocritopoli

C’è una significativa differenza tra la tendenza della stampa americana ad applicare la desinenza «gate» a qualunque scandalo catturi la sua attenzione e la passione con cui il giornalismo italiano si dedica a edificare sempre nuove Calciopoli, Concorsopoli, Sanitopoli e persino Vallettopoli. È una differenza genetica quella che corre tra l’abitudine americana di stigmatizzare qualunque scandalo con il suffisso del caso Nixon, per associazione con un banale dettaglio di cronaca (Watergate era infatti il nome del complesso residenziale in cui furono effettuate le famose intercettazioni), e l’uso italiano della desinenza “opoli”, a partire da Tangentopoli, per associazione con Topolino. Negli Stati Uniti, infatti, il più grande scandalo politico-giudiziario della recente storia americana viene usato […]

Continua

Il nemico in cantina

In principio fu la città. Da sempre la vita dell’uomo è stata regolata in questa istituzione, principio del vivere associato e base stessa dell’essere in comune. La nostra cultura trae